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Strumenti della Wicca
 

Di alcuni strumenti è molto conosciuto il nome inglese, anche se poi non si tratta di parole inglesi vere e proprie, quanto di termini antichi; io uso personalmente solo il nome in italiano.

Questi strumenti non sono essenziali nelle pratiche della Wicca, arricchiscono il rituale con il loro simbolismo, essi non hanno nessun potere, solo quello che noi gli infondiamo.

Ognuno è liberissimo di esplorare e sperimentare come crede, e se vuole, di condividere con altri i suoi risultati.

L'altare

Per creare un altare basta semplicemente un piccolo tavolo, due candele, un porta incenso ed un piatto o una tazza, per contenere le offerte di fiori, frutta, grano, semi, vivo o latte. Mettete le due candele in fondo all'altare. La candele a sinistra rappresenta la Dea e quella a destra il Dio. I colori vengono spesso utilizzati per distinguerle: una candela rossa per il Dio e una verde per la Dea. Si possono anche usare altri colori: giallo o oro per il Dio e bianco o argento per la Dea. Davanti alle candele ed in centro si pone il porta incenso e davanti a questo un piattino o una coppetta per le offerte. Si può aggiungere un vaso di fiori di stagione, così come oggetti personali, come cristalli, fossili ed erbe secche.

L'athame

L'Athame è uno dei coltelli che si usano comunemente nell'Arte, e non è usato per tagliare. l'Athame, ha di solito l'impugnatura nera, o comunque scura, è smussato, ed ha una lama a doppio filo. Nella Wicca si usa solo all'interno del circolo magico per incanalare e dirigere le energie che servono per formare lo spazio sacro; l'Athame è simbolico del Dio. L'impugnatura nera serve proprio ad accumulare meglio le energie che scorrono in esso, e magari a trattenerne una piccola quantità che poi può essere usata in seguito. Oltre che a tracciare il circolo, si può usare l'Athame anche per tracciare in aria i pentagrammi, o dei simboli di potere; in conclusione, lo scopo dell'Athame è indirizzare le energie, e tracciare simboli o delimitare il cerchio. Alcuni incidono frasi magiche, prese dalla Chiave di Salomone, direttamente sull'Athame.

Il Bolline

Il Bolline, invece, è il vero coltello "multiuso" delle Streghe; è più piccolo dell'Athame, ha una lama normalissima, ma ha l'impugnatura bianca. Serve a tagliare, incidere, insomma, è un coltello che funziona come un coltello. Qualche esempio? Si possono incidere segni, rune, o simboli sulle candele, si possono tagliare le corde, si possono recidere fiori, erbe, rami, qualsiasi cosa inerente alla pratica della Wicca.

La bacchetta magica

La bacchetta è uno degli strumenti più utili in magia, serve come strumento di invocazione della Dea e del Dio affinchè assistano al rituale, serve per dirigere l'energia, per disegnare simboli magici o un cerchio nel terreno, si può puntarla contro il pericolo o per mescolare una pozione nel calderone.

La bacchetta può essere di qualsiasi legno, anche truciolato o compensato, ma i legni tradizionali sono salice, sambuco, melo, ciliegio, e nocciolo, tutti alberi sacri a Dee, ecco perché molti collegano questo strumento alla Dea. Qualsiasi lunghezza va bene, purché riusciate a maneggiarla agevolmente.

Potete costruirla anche da voi, trovate un albero che vi ispira particolarmente, chiedetegli il permesso di poter prendere un rametto, e se ve lo da, ringraziatelo lasciando una piccola offerta sotto il terreno (qualsiasi cosa, acqua, materiale organico, un cristallo di quarzo rosa, una monetina, e così via...). Prendete il ramo, ma ricordatevi di non prendere dall'albero più di quanto vi serva, e comunque mai da alberi giovani, o da rami appena spuntati. Scorticate il vostro ramo e scartavetratelo per renderlo più liscio; ricordatevi anche di levigare le estremità.

Deve essere un vostro prodotto, un oggetto molto personale, quindi, dateci dentro con la fantasia.

La campana

Spesso nei riti si può usare una piccola campanella per segnare l'inizio e la fine dei rituali; non è obbligatorio, ma può essere molto piacevole. Utilizzate un normale campanellino, se lo avete, o se non lo avete provate a cercarlo in qualche negozietto di antiquariato. Magari ne troverete uno con un suono particolarmente gradevole, e deciderete di usarlo.

La si può usare durante i rituali per scacciare gli incantesimi malvagi e gli spiriti, per arrestare le tempeste o per evocare energie benefiche.

Posta sulla credenza o appesa alla porta di casa la protegge dalle negatività.

La campana può essere uno strumento molto utile per segnalare l'inizio o la fine dei rituali, quando il suo suono spiccato serve a riportarci ad uno stato di coscienza normale, ed a transitare di nuovo dalla realtà "leggera" dello Spirito, a quella "densa" della materia.

La coppa

Si usano delle coppe per conservare l'acqua ed il sale sull'altare o nei circoli magici; in più si può usare una coppa per contenere le offerte di cibo e bevande che si fanno nei circoli. In genere i rituali finiscono con un piccolo banchetto, durante il quale si offrono e si consumano vino, birra, o succhi di frutta, e biscotti, pane, dolci, o frutta.

Il calderone

Il calderone è una coppa un po' più grande, di solito di rame, poggiato su di un treppiede o su di una superficie a prova di calore. Si usa il calderone per preparare tisane, infusi, o bevande. D'estate si usa per metterci acqua e fiori, d'inverno per accendere un fuoco.

C'è una cosa molto particolare che si può fare con il calderone, che è lo "scrying", in inglese indica l'arte della divinazione del futuro per mezzo della osservazione diretta. In pratica si mette dell'acqua in un calderone, e poi un pezzetto d'argento, o qualche cristallo, e così via; fissando attentamente l'acqua, sarebbe possibile eludere la parte cosciente della nostra mente ed abbandonarci alla "mente psichica" che è direttamente a contatto con le nostre facoltà percettive latenti.

L'incenso e l'incensiere

Bruciare incenso durante un rito o una cerimonia è una cosa comune praticamente a tutte le religioni, e la Wicca non fa eccezione. Ci sono molti tipi di incenso in commercio, alcuni molto semplici da adoperare, altri un po' meno. Quello più semplice è il classico bastoncino, da mettere sul suo supporto di legno sul quale cade la cenere man mano che si brucia; in mancanza di supporto si può riempire una tazzina da caffè di sale o sabbia in modo che trattenga la cenere, o per poggiare l'altro tipo di incenso, quello a cono. Un altro tipo di incenso è molto più complicato da utilizzare, ma si offre a più scopi, quello granulare; sono dei grani di resina di incenso da bruciare in un apposito incensiere su di una pasticca di carbone. Questo incensiere può essere una coppa di legno, o un qualsiasi contenitore, purché sia a prova di calore, pieno di sabbia o sale in modo che assorba il calore della pasticca. L'altra controindicazione è che fa molto fumo.

Si usa l'incenso spesso all'interno del circolo magico a rappresentare l'elemento dell'Aria, e si porta l'incensiere in giro per il circolo delimitando il perimetro con il fumo. Un modestissimo consiglio, usate i bastoncini per fare ciò; sono facili da togliere dal supporto, far girare, e rimettere a posto.

Ma nella Wicca si usa l'incenso anche a scopo magico come supporto negli incantesimi; farsi da soli un incenso è un'arte, e se riuscite a combinare gli ingredienti in modo giusto, le vibrazioni energetiche dell'aroma, vi aiuteranno a concentrare il potere sullo scopo di quell'incantesimo su cui state lavorando. In genere si usa una base di incenso puro, mirra, e qualche erba secca indicata allo scopo, da frantumare in un mortaio, alla quale si aggiunge qualche goccia di olio aromatico per far legare il tutto, e poi si brucia sul carboncino.

All'aperto si usano i bastoncini di incenso, che viene piantato nel terreno.

Il pentacolo

Spesso si tende a confondere i termini "pentacolo" e "pentagramma", ma in realtà non sono la stesa cosa. Il pentagramma è, come dice la parola stessa, un simbolo fatto di cinque segni; la stella a cinque punte della Wicca è un pentagramma. Essa rappresenta i quattro Elementi della Natura (fuoco, terra, acqua ed aria) e lo Spirito, la somma dei quattro, circondati dal cerchio, che sta a simboleggiare come tutta l'Energia Divina sia attorno a noi. Il pentacolo, invece, è un disco di creta, cera, legno, o altro materiale, sul quale sono incisi dei simboli, il più comune dei quali, ovviamente è il pentagramma. In tempi antichi si usavano materiali come la cera o la creta, facilmente distruggibili in caso si venisse scoperti. Si possono fare pentagrammi di tutti i materiali.

Il pentacolo tradizionalmente si colloca al centro dell'altare perché è un elemento comune sia alla Dea che al Dio, e durante i rituali è al centro proprio per focalizzare l'energia.

Si può usare il pentacolo come protezione della casa, appendendolo sulle porte e sulle finestre.

La scopa

Altro oggetto legato alla fantasia popolare, la scopa è forse il più tipico strumento delle Streghe. E qui le tradizioni e le leggende si sprecano, ma in comune a tutte ci sono alcuni elementi: il manico è di frassino, le setole di betulla, e le cordicelle di salice. Il frassino è protettivo, la betulla purificatoria e il salice è sacro alla Dea. A cosa serve la Scopa delle Streghe? Semplicemente a ripulire uno spazio prima di iniziare un rituale. Questa pulizia naturalmente è simbolica, la scopa non tocca necessariamente il pavimento. Prima di un rituale in genere la Strega si purifica con un bagno (o una doccia), e poi provvede a ripulire anche la stanza.

In un qualsiasi negozio o emporio di articoli per la casa, o per il giardinaggio, troverete sicuramente una scopa adatta ai vostri gusti, e poi il costo è veramente irrisorio. Se invece siete dei patiti del far da sé, provate ad andare in un bosco e prendete dei ciuffi di aghi di pino, e legateli insieme; sono un'ottima alternativa. Ricordatevi di ringraziare l'albero o il cespuglio per il suo sacrificio. Potete usare benissimo aghi di pino per fare una scopa.

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