Il termine "Ruota dell'Anno" indica per i Pagani l'evolversi delle stagioni, un ciclo infinito di nascita, crescita, morte
e rinascita. Non è solo una semplice constatazione che ci viene dalla osservazione diretta della Natura, ma un vero e
proprio punto cardinale della nostra religione. Con il passare delle stagioni, noi osserviamo la Natura attorno a noi
cambiare, crescere, darci i suoi frutti, e poi morire, per rinascere più forte pochi mesi dopo.
Questo fenomeno non si limita soltanto agli alberi, giusto per fare un esempio, ma a tutte le creature viventi della
Natura, uomo compreso.
Cosa c'è di diverso nell'essere umano rispetto ad un albero? Per noi Wiccan non moltissimo, visto che l'essere umano
nasce, cresce, si sviluppa, si riproduce mettendo al mondo i suoi frutti, invecchia, e muore, ma la sua morte è soltanto il
passaggio verso un altra incarnazione, un altro corpo nel quale fare nuove esperienze, se possibile correggere gli errori
commessi in passato, ed evolvere verso uno stato di consapevolezza maggiore.
Nella Wicca vita e morte sono semplicemente dei momenti, fanno parte di un ciclo che avrà termine solo con la fine del
Pianeta, cosa che richiederà ancora parecchi milioni di anni, sempre che noi la piantiamo di dare una mano a questo
processo inquinando, sporcando, devastando e distruggendo la nostra "casa celeste".
Osservare la Natura ci dà un mezzo in più per conoscere noi stessi, e conoscendo noi stessi, ci "ri-conosciamo" meglio
nella Natura, il che si spera serva a rispettarla di più.
Uno degli scopi che un Wiccan si prefigge è proprio armonizzarsi con i cicli stagionali; la consapevolezza dell'esistenza
di questi cicli, e la conoscenza del loro significato, non soltanto simbolico, ma anche energetico, si riflette
inevitabilmente anche nella vita quotidiana.
Ecco perché la Wicca, come tradizione Pagana, celebra i giorni dei cambiamenti di stagioni come un momento importante della
vita; si tratta di riti che traggono la loro origine dalle feste contadine per il raccolto, o per la semina, per l'inizio
dell'inverno, e così via. Feste popolari, quindi semplici, ma autentiche, vissute con sereno spirito di riconciliazione con
il Divino tramite la sua manifestazione più visibile, come la prima spiga di grano che cresce nel terreno.
La Wicca celebra otto festività principali, dette Sabbat; sono le feste solari stagionali, equinozi, solstizi, cambi di
stagioni, e feste per il raccolto.
Queste feste sono la spina dorsale del culto Wiccan, giorni di gioia e consapevolezza, e perché no, anche di baldoria!
Imbolc, 2 febbraio.
Ostara, 21 marzo.
Beltane, 30 aprile / 1 maggio.
Litha, 21 giugno (solstizio d'estate).
Lughnasadh, 1 agosto.
Mabon, 21 settembre.
Samhain, 31 ottobre e 2 novembre.
Yule, 21 dicembre (solstizio d'inverno).
Wicca > la ruota dell'anno