Intorno al XI secolo iniziarono le prime condanne per stregoneria in Europa occidentale, la persecuzione alle streghe si sovrappose a quella agli eretici ed all'Inquisizione.
Il tribunale dell'inquisizione ebbe uno sviluppo rapido e nel secolo successivo, quando iniziarono le rivolte degli eretici (Catari, Valdesi, ecc..) il sovrano francese approfittò per sterminarli per i loro "delitti contro la fede cristiana". I primi furono gli Albigesi, seguiti dai Catari e i Valdesi che si rifugiarono nel Piemonte divisi in piccoli gruppi, le persecuzioni continuarono sugli ebrei convertiti al cristianesimo, sui Templari e sui satanisti. Assieme alle accuse di eresia vennero condannate persone per vari motivi, per primi quelli politici (come il Savonarola egli stesso inquisitore o Giovanna d'Arco scomoda figura politica).
Nell'età della Controriforma l'inquisizione divenne ancora più spietata, finché nel 1542 una bolla pontificia ne decise i poteri e le funzioni: le autorità laiche vennero escluse ma gli inquisitori ebbero poteri illimitati. Così nel Rinascimento si ha il culmine della caccia alle streghe: dalle montagne dove si erano rifugiati gli ultimi eretici le persecuzioni scesero in pianura intorno al '500 divenendo un fenomeno dilagante. L'espansione della caccia avvenne in particolare ad opera dei domenicani, i primi a scoprire e condannare le streghe (l'inizio delle condanne fu nel 1264 in Francia). I processi furono il mezzo per concludere la cristianizzazione ai popoli montani che a differenza di quelli cittadini e feudali non si erano ancora piegati alla religione ufficiale.
L'inquisizione non fu tanto mossa da un odio verso le donne, quanto più da motivi politici ed economici.
La considerazione errata sulle donne nasceva nel medioevo, autori importanti (sant'Agostino, Ugo di san Vittore, san Tommaso e Pietro Lombardo)avevano diffuso la concezione che la donna rappresentava l'inferiorità dell'umanità mentre l'uomo la superiorità. Fonte di tutti i mali dopo la famosa mela le donne erano la causa della corruzione umana. La misoginia esasperata fu aiutata dalla Chiesa controriformata che aboliva ogni forma di vita mondana. Ma queste ideologie ebbero i loro effetti soprattutto nella vita quotidiana, mentre l'inquisizione aveva un valore prevalentemente politico, esclusivamente nei tribunali popolari la misoginia portava alle persecuzioni. Per la maggior parte influì "solo" nel dare poca importanza alla vita di una donna che quindi poteva essere bruciata viva senza porsi troppi problemi. Le persecuzioni sono da sempre mosse da desiderio di potere politico ed economico, nascosto dietro a motivazioni che riescano a coinvolgere il popolo e l'inquisizione non fa eccezione.
Ho evitato di parlare delle torture inflitte ai carcerati, ritengo che l'argomento sia degno della cronaca nera e vi sono milioni di siti dove avere tali informazioni, io ho voluto rispettare con il silenzio il dolore di molte persone, streghe o no, di cui è importante capire l'INNOCENZA più che le torture sadiche con cui furono massacrati.
Il codice inquisitorio
Il codice dell'Inquisizione deriva dall'editto imperiale di Teodosio ed i tribunali speciali sono stati istituiti da Gregorio IX. Incarcerazioni interminabili e confisca di beni per colui che era semplicemente incolpato, torture per ottenere confessioni, torture più orribili e più lunghe ancora in caso di ritrattazione, diminuzione della pena per coloro che denunciavano complici... Era soprattutto l'eresia ad essere perseguita, ma molto spesso gli eretici erano accusati di magie.
Nel 1260, una bolla di Alessandro IV stabilì i rapporti tra eresia e stregoneria e definì tutte le categorie dei sortilegi. I capi d'accusa erano di quindici specie:
- Rinnegano Dio
- Lo bestemmiano
- Adorano il diavolo
- Gli consacrano i loro bambini
- Spesso glieli sacrificano
- Li consacrano a Satana nel ventre materno
- Gli promettono di attirare al suo servizio tutti coloro che potranno
- Giurano nel nome del demonio e se ne vantano
- Non rispettano alcuna legge e commettono perfino incesto
- Uccidono le persone, le fanno bollire e le mangiano
- Si nutrono di carne umana ed anche di impiccati
- Fanno morire la gente con veleni e sortilegi
- Fanno crepare il bestiame
- Fanno perire i frutti e causare la sterilità
- Diventano in tutto schiavi del diavolo
I sintomi medici sui quali si basavano i giudici dell'inquisizione per stabilire il crimine di stregoneria non lasciavano dubbi:
- Se la malattia è tale che i medici non possono nè scoprirla nè conoscerla.
- Se aumenta invece di diminuire nonostante che siano state tentate tutte le possibili cure.
- Se, sin dall'inizio, si presenta con sintomi e dolori violenti, contrariamente alle malattie comuni che aumentano poco a poco.
- Se è incostante e variabile da giorno a giorno, da ora ad ora, ed inoltre se ha parecchie cose diverse da quelle naturali, sebbene apparentemente si presenti simile a queste ultime.
- Se il paziente non può dire in quale parte del corpo sente il dolore, anche se è molto malato.
- Se emette sospiri tristi e pietosi senza alcuna causa legittima.
- Se perde l'appetito e vomita la carne mangiata; se ha lo stomaco contratto e chiuso o se gli sembra di averci dentro qualcosa di pesante.
- Se sente calori pungenti ed altri spasimi acuti nella regione del cuore, tanto che gli sembra che qualcosa lo roda e lo smembri a pezzi.
- Se è reso impotente al mestiere di Venere.
- Se suda leggermente, anche durante la notte, quando il tempo e l' aria sono molto freddi.
- Se si sente le membra e parti del corpo legate.
- Se si sente ebete e dice sciocchezze, oppure sia preso da malinconia. Se guarda storto. Se gli sembra di vedere qualche fantasma.
- Infine, se quando il prete, per guarirlo dal male, gli applica delle unzioni sugli occhi, sulle orecchie, sulla fronte o su altre parti del corpo, tali parti cominciano a far uscire sudore o mostrano qualche altro cambiamento.
Gli avvocati delle streghe
C'è da premettere che le motivazioni additate possono essere discutibili ma vanno lette nella loro ambientazione storica.
Nella seconda metà del 1500 alcuni coraggiosi tentarono di opporsi alle ideologie dominanti sulla stregoneria, alcuni contestavano le teorie degli inquisitori, altri le metodologie.
Uno di quest'ultimi fu Girolamo Cardano che attorno al 1557 cercò di smontare le teorie sui Sabbah, secondo Cardano le affermazioni di poter volare e gli stravaganti comportamenti delle streghe erano dovuti all'uso di sostanze allucinogene, dalle patologie femminili ( amenorrea e deficienza) e dalla cattiva alimentazione. Sull'uso di sostanze allucinogene e sul loro potere erboristico era concorde anche Della Porta che attorno al 1558 scrisse il trattato Magia naturalis sive de miraculis rerum naturalium descrivendo le erbe usate nei riti.
Fra i primi invece che misero in dubbio le teorie inquisitorie sulle quali si basavano i massacri vi fu Pomponazzi, filosofo peripatetico. Egli negò la presenza di spiriti maligni o demoni sul mondo umano nell'opera del 1556 De naturalium effectum causis sive de incarnationibus.
Ma attorno alla seconda metà del '500 il medico Giovanni Wier scrisse trattati che a breve distanza troncarono le tesi inquisitorie. Secondo lui "..i crimini imputati alle streghe sono immaginari, che queste donne sono solo malate di mente, e che pertanto esse non dovevano essere giudicate dai preti o dai giudici, né imprigionate, né sottoposte alla tortura o bruciate sul rogo, ma affidate soltanto alla cura dei medici". Per sostenere queste tesi attaccò violentemente i monaci imputandogli ignoranza e avarizia (spesso le donne bruciate come streghe erano di classi medio alte e non solo, come spesso si crede del popolo, per ovvi motivi di successione ed eredità). Affermò che il Malleus (libro contenente le teorie più affermate dell'inquisizione) conteneva solo sciocchezze, empietà ed assurdità. Pur se molti illuminati dell'epoca aderirono alle tesi di Wier molti protestarono violentemente arrivando anche a porre minacce personali.
In attesa che i tempi maturassero la caccia alle streghe continuò, ma grazie a pochi coraggiosi ed alla stampa, alla fine del '600 le idee cambiarono e molti ormai erano d'accordo con Cartesio che rifiutava i dogmi e applicava ad ogni ragionamento il principio del dubbio e della verifica. Galilei, Copernico, Newton e Keplero affermavano le leggi fisiche regolari e prestabilite secondo cui gira l'universo che non lasciavano spazio agli spiriti.
Intorno ai primi del 1700 vi fu la riforma giudiziaria, applicata velocemente da molti paesi che vietava di dare adito a leggende sulle streghe o su patti col diavolo, qualsiasi accusa in merito andava dimostrata in modo incofutabile e non estorta con il dolore...e questo risultava impossibile anche ai più afferrati seguaci dell'inquisizione.
Forse così le streghe ne uscirono come folli e non come adepte ad una religione ma almeno le torture finirono. Ci vollero 8 secoli, dalle prime condanne fino alla riforma giudiziaria, con una media di nove streghe bruciate vive contro un solo stregone, milioni di vittime in tutta Europa.....
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