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Ricette, tè e tisane
 

Per consigli, informazioni, domande scrivere a lyricdreams@gmail.com

ALCUNI CONSIGLI UTILI

CONDIMENTI:

Usare sale marino integrale, olio extra vergine d'oliva, olio di semi di girasole a freddo (per i fritti), erbe aromatiche. Questi prodotti se usati in modo appropriato garantiscono sapore e gusto ai cibi.

LE VERDURE:

Preferire sempre le verdure fresche di stagione provenienti da coltivazioni biologiche o biodinamiche. Evitare le verdure precotte o conservate ad eccezione dei crauti o altre verdure da fermentazione acido-lattica. Se devono essere cotte preferire la cottura a vapore, o al forno o saltate in padella. Se si consumano crude è consigliato mangiarle prima del pasto.

LA FRUTTA:

Preferire sempre la frutta fresca di stagione proveniente da coltivazioni biologiche o biodinamiche; meglio consumarla fuori dai pasti o a colazione. Si può inoltre utilizzarla come ingrediente per ottimi dolci, per succhi o macedonie.

GLI AROMI:

Vanno usati freschi e, specialmente i più delicati, vanno aggiunti al cibo a fuoco spento per evitare che gli oli essenziali, di cui sono ricchi, si disperdano col calore.

LA PRESENTAZIONE DEI PIATTI:

La disposizione sul piatto e la scelta dei colori rendono molto più allettante la degustazione del cibo. Anche la varietà è fondamentale. Bisogna evitare di preparare sempre la stessa ricetta con gli stessi ingredienti. Basta giocare sui condimenti, sugli aromi e anche sui prodotti base pur mantenendo lo schema essenziale della ricetta.

L'ATTREZZATURA IN CUCINA:

Dev'essere semplice e funzionale. E' meglio avere poche pentole ma di buona qualità. Sono da evitare quelle di alluminio, di rame o di materiale sintetico (antiaderenti) perchè durante la cottura possono rilasciare dei residui che vanno ad alterare le proprietà salutari del cibo. Ghisa, terra cotta, acciaio inossidabile, vetro sono quelle da preferire per l'uso quotidiano. Per elaborare il cibo usare cucchiai di legno: non fanno rumore, non rovinano le pentole, e non guastano il sapore del cibo. Per chè il cibo non attacchi o non bruci, usare la retina spargifiamma o la piastra alzapentole. Questi due attrezzi, usati con una pentola di ghisa, vi garantiscono cotture di più ore senza problemi di ruciature. Per tagliare le verdure usare coltelli leggeri, a lama quadrata, larga e sottile, abbinati con un buon tagliere di legno. Per lavare la verdura è utile una spazzola di fibre vegetali. E' utile anche un pennello per spalmare l'olio nelle pentole in modo da usarne il minimo. Oltre a questa attrezzatura minima sono utili anche un buon frullatore o un robot.

COME PASSARE IN MODO GRADUALE DA UNA ALIMENTAZIONE TRADIZIONALE AD UN'ALIMENTAZIONE VEGETARIANA CON PRODOTTI INTEGRALI BIOLOGICI:

Mangiare la verdura cruda prima dei pasti e la frutta lontano dai pasti. Introdurre i cereali in chicco come primo piatto nel pasto di mezzogiorno e i cereali in fiocchi o in semolino o in pasta nel primo piatto della sera. Sostituire gradualmente le carni bovine, equine, suine con il pollo o con il pesce. Sostituire successivamente tutte le carni con i legumi e con le verdure cotte, variamente preparate. Integrare la dieta con le uova o il formaggio da usarsi alternativamente e non più di un paio di volte la settimana. Eliminare quanto più possibile bevande alcoliche, gassate, caffè e sostituirle con acqua naturale, poco vino, caffè d'orzo e tisane digestive. Non commettere l'errore, piuttosto comune, di sostiture la carne con i formaggi. Le proteine della carne vanno sostituite con le proteine dei cereali integrali e dei legumi. Il formaggio può essere solo di complemento e mai abbinato con i legumi.

LE COMBINAZIONI ALIMENTARI

Molto importante è la combinazione degli alimenti che compongono un pasto. Associazioni sbagliate appesantiscono i processi digestivi con conseguenti disturbi e alterazioni dell'assimilazione del cibo. Il cibo non digerito o digerito male è una delle cause principali dell'insorgere delle malattie. L'ideale sarebbe il monopiatto, cioè un'unica pietanza per pasto. Ma è difficile sacrificare le abitudini ormai radicate. Riportiamo per semplicità solo le combinazioni da evitare dando per scontato che tutte le altre sono o buone o tollerate. Innanzitutto si consiglia di non mettere assieme proteine animali con proteine vegetali: carne, uova e formaggio non si combinano nè fra di loro nè con i legumi. Lo stesso dicasi per i semi oleosi, noci, nocciole, mandorle, arachidi che si possono considerare come proteine vegetali e quindi non vanno abbinati con altre proteine. La frutta è incompatibile con tutti gli altri alimenti ma, se la mangiamo fuori pasto (fino a mezz'ora prima) il problema si risolve da solo. Fanno eccezione i semi oleosi che essendo alimenti proteici si combinano bene con le verdure e possono costituire un piatto completo e appetitoso. Le verdure comunque sono le uniche che si combinano bene con tutti gli altri alimenti.

La cottura del frumento

Il frumento è il cereale più conosciuto e più usato alle nostre latitudini. Si può utilizzare sotto forma di farina per la preparazione del pane, della pasta, della pizza e dei dolci e si può utilizzare in chicchi per la preparazione di primi piatti salutari e sostanziosi. In questo caso, per la cottura, bisogna seguire un procedimento particolare che è valido anche per gli altri cereali in chicco salvo piccole variazioni. Si prende il frumento e si mette a bagno in una terrina con una quantità d'acqua sufficente a coprirlo. Con la mano si rimuovono i chicchi in modo da far affiorare le impurità e poi si scola l'acqua. Si ripete l'operazione finchè l'acqua non risulti limpida. Prima della cottura, si possono seguire due modi diversi di preparazione: o lo si lascia in ammollo per circa 12 ore o, in alternativa, si può tostarlo leggermente mettendolo in una pentola a fuoco basso e rigirandolo per alcuni minuti con un mestolo di legno evitando di farlo attaccare al fondo. Si mette quindi in una pentola con una quantità d'acqua pari a circa tre volte la quantità di cereale e si inizia la cottura con fiamma alta fino al momento dell'ebollizione. Quindi si abbassa la fiamma, si schiumano le eventuali impurità, si aggiunge il sale e si continua la cottura a fiamma bassa per il tempo necessario che è di circa 50 - 60 minuti. Questo tempo dovrebbe coincidere con il totale assorbimento dell'acqua. E' consigliabile, comunque, prima di aggiungere il condimento, lasciar riposare un pò di tempo, in modo da permettere l'assorbimento dell'acqua eccedente e il rigonfiarsi uniforme del cereale. Ricordarsi di tenere sempre coperta la pentola durante la cottura e di non mescolare.

Preparazione dei germogli di grano

Immergere i chicchi in acqua fresca d'estate, tiepida d'inverno, per 24-30 ore, quindi sgocciolarli e disporli in un piatto coperto da una garza umida. Nell'arco di tempo che varia da due a quattro giorni i chicchi presenteranno una radichetta, a questo punto il cereale germogliato sarà utilizzabile. Per avere la massima potenzialità alimentare e quindi la vera e propia germinazione, lasciare passare altri 2 o 3 giorni sinchè non spunteranno le foglioline. Lo stesso procedimento può essere applicato con gli altri cereali e con i legumi.

TE E TISANE

La preparazione di infusi, tisane e decotti

INFUSO: Consiste nel versare dell'acqua bollita sulla droga (1) e nel lasciare il tutto a riposare in un recipiente idoneo (2) per un tempo compreso tra i 5 e i 20 minuti. Trascorso il tempo di infusione (3), si filtra e si beve tal quale o edulcorato (possibilmente con miele). L'impiego di solventi diversi dall'acqua interessa le preparazioni extradomestiche (come, ad esempio, quelle farmaceutiche, spagiriche etc). In qualche caso l'acqua non riesce ad estrarre adeguatamente i P.A. (4) ed è allora opportuno fare un premacero con alcool al 50% o grappa prima dell'infusione. Quando i P.A. sono termolabili si può fare un premacero a freddo con 1/3 del solvente e con i rimanenti 2/3 si fa l'infusione. Ad infusione terminata si uniscono i due liquidi. Alcune tradizioni non conoscono l'infuso se non come bevanda di conforto (ad esempio il tè per i cinesi).

DECOTTO:

Consiste nel far bollire l'acqua con la droga per 10-15 minuti. Trascorso il tempo di decozione si filtra e si beve tiepido, tal quale o opportunamente edulcorato. La decozione viene effettuata quando le droghe sono coriacee (radici, cortecce) e contengono P.A. stabili. Le parti legnose richiedono infatti un'azione più violenta da parte del solvente per poter estrarre i P.A., sempre che questi non siano delicati o termolabili (nel qual caso bisogna comunque ricorrere all'infuso). Sembra strano che la Cina, patria del tè, non conosca l'infuso come preparazione terapeutica. I cinesi usano l'infuso come bevanda, ma è il decotto che viene impiegato per le cure. Va tenuto presente che nella farmacopea cinese troviamo prevalentemente radici, cortecce, semi, ma anche corna e ossa, tagliati a pezzi grossi e non a taglio tisana come da noi. In queste situazioni l'infusione non potrebbe estrarre adeguatamente i P.A. ed è per questo che si ricorre al decotto. L'infuso è, in generale, caratteristico di una civiltà cittadina; il decotto è tipico delle zone rurali, laddove si trova sempre il pentolino sopra la stufa accesa! Le dosi per infusi e decotti variano da pianta a pianta e sono riportate nei vari manuali che si occupano di piante medicinali con i tempi di infusione e/o decozione. Queste dosi oscillano di solito dal 1-2 al 5% di droga rispetto al solvente.

TISANA:

E' una miscela di almeno due piante, una delle quali è detta principale, ed è caratterizzata dalle proprietà che s'intendono sfruttare (digestive, diuretiche, epatiche etc.) L'azione della pianta principale è integrata ed ampliata da una o più piante dette adiuvanti. Talvolta nelle tisane, oltre all'elemento principale e all'adiuvante, troviamo anche un terzo fattore: il correttore del gusto. Mentre la pianta principale e l'adiuvante sono elementi necessari affinchè si possa parlare di tisana, la pianta che migliora il sapore (frequentemente amaro) non è necessaria, ma spesso è utile, non solo per migliorare le caratteristiche organolettiche della preparazione, ma anche per le proprietà intrinseche della pianta stessa: è il caso della liquirizia, una delle piante più usate per migliorare il sapore delle tisane. Questa pianta è dotata di buone proprietà depurative (5). Di solito le tisane vengono assunte a dosaggi non molto alti (1-2 cucchiaini per tazza) e per tempi lunghi; possono essere preparate per infusione o decozione, in base al tipo di piante che le compongono (6). Nel fare le tisane bisogna prima di tutto puntare all'omogeneità (7): è meglio utilizzare preparazioni costituite da poche piante e ben conosciute piuttosto che avere problemi di interazioni indesiderate. Infatti, si può notare come alcune piante vivano armonicamente con altre e abbiano magari proprietà simili. Partendo da questa analisi ambientale si possono ottenere suggerimenti per una corretta formulazione di tisane tenendo conto dei sinergismi di terreno. Ignorare l'equilibrio vigente tra le piante (che, ricordiamolo, sono esseri viventi!) può provocare rallentamenti del processo terapeutico desiderato. Nonostante la fitoterapia moderna utilizzi più frequentemente preparati già pronti (tinture madri, macerati di gemme etc.) le preparazioni estemporanee casalinghe, pur nella loro semplicità e nonostante alcuni le ritengano superate, mantengono ancora la loro importanza e validità soprattutto per le persone che bevono poco, per gli anziani, per i reumatizzati e per gli stitici. E' da tener presente, inoltre, che a volte l'acqua è il miglior solvente dei principi attivi (come nel caso dell'artiglio del diavolo, della consolida maggiore, etc) e che quindi le preparazioni acquose (decotti e infusi) per queste piante, sono senz'altro da preferirsi alle tinture madri e ad altre preparazioni apparentemente più prestigiose. La migliore strategia terapeutica non rinuncia a priori alle possibilità offerte anche dal più modesto dei rimedi. Solo preconcetti e interessi commerciali spingono rigidamente verso alcune forme, escludendone altre. Bisognerà valutare, comunque, caso per caso e in definitiva modulare gli interventi utilizzando le forme erboristiche e fitoterapiche che di volta in volta si dimostrano più valide.

Note:

(1) Droga = parte della pianta officinale che è più ricca di principi attivi.
(2) Vetro, acciaio inox.
(3) Variabile a seconda della droga.
(4) P.A. = principi attivi = sostanze medicamentose. Ogni P.A. ha un suo solvente più idoneo ad estrarlo. Esempio: Polisaccaridi - acqua; oli essenziali - alcool; tannini - glicerina.
(5) Secondo studi recenti la liquirizia sembra avere la proprietà di rendere maggiormente biodisponibili i principi attivi delle piante medicinali presenti nella tisana. Le proprietà anche notevoli di certe piante sono inutili se l'organismo che assume le preparazioni erboristiche non può farle proprie. La capacità di fruire dei principi attivi presenti nelle piante prende, appunto, il nome di biodisponibilità.
(6) Vedi infuso e decotto.
(7) I componenti devono prestarsi tutti o per l'infusione o per la decozione.

Elenco delle ricette, tè e tisane

Insalata di frumento
Ingr. per 4 persone: 200 gr. di frumento acqua sale 2 carote 1 cipolla 2 zucchine 1 c. di gomasio lievito alimentare secco sale olio e. v. d'oliva qualche foglia di menta 1 pizzico di erba cipollina
Lavare, lasciare poi in ammollo il frumento; cuocere il cereale (vedi ricetta base). Tagliare le verdure molto sottili e mescolarle al frumento raffreddato, condire con olio, gomasio, lievito e le erbe aromatiche tritate.
Zuppa di grano ai piselli
Ingr. per 4 persone: 200 gr. di frumento acqua sale 1 cipolla 1 spicchio d'aglio 50 gr. di piselli prezzemolo 2 foglie di alloro
Cuocere il grano con una cipolla tritata e 2 foglie di alloro. A parte cuocere i piselli con la cipolla e l'aglio. A fine cottura unire il prezzemolo. Quando il grano sarà cotto unire i piselli, lasciare insaporire per almeno 10 minuti e condire con un pò di tamari (facoltativo).
Spaghetti aglio, olio e peperoncino
Ingr. per 4 persone: 400 gr. di spaghetti acqua sale 2 spicchi d'aglio olio e. v. d'oliva 1 peperoncino qualche foglia di menta 1 pizzico di prezzemolo o basilico freschi 1 pizzico di erba cipollina
Mentre si cuoce la pasta, preparare in una ciotolina l'olio con l'aglio schiacciato, il peperoncino e le erbe aromatiche ben tritate. Quando la pasta è cotta, scolarla, versarla in una zuppiera e condirla.
Pasta alle olive
Ingr. per 4 persone: 300 gr. di pasta acqua sale 1 cipolla o porri 1 manciata di olive nere snocciolate prezzemolo olio e. v. d'oliva 1 manciata di pecorino grattugiato
Pulire ed affettare sottilmente le cipolle o i porri e farli saltare con poco olio; poi stufarli lentamente a pentola coperta. Dopo circa un quarto d'ora aggiungere le olive snocciolate spezzetate. Farle saltare 5 m., spegnere e aggiungere il prezzemolo tritato.
Pasta alla boscaiola
Ingr. per 4 persone: 400 gr. di pasta acqua sale 2 melanzane 150 gr. di funghi di bosco 3 pomodori 2 spicchi d'aglio 1 mazzetto di basilico olio e. v. d'oliva peperoncino
Pulire e tagliare le melanzane a cubetti, metterle a scolare cosparse di sale grosso dopo averle coperte con qualcosa di pesante (per facilitare l'espulsione dell'acqua amara). Pulire e affettare i funghi, lavare e tagliare a fettine i pomodori, mettere in un tegame gli spicchi d'aglio affettati sottilmente con un pò d'olio. Mettere sul fuoco a fiamma bassa. Quando l'aglio comincia a imbiondire, unire il pomodoro, il sale il peperoncino e continuare la cottura a fiamma bassa e pentola coperta. A cottura ultimata aggiungere il basilico. In un'altra padella saltare in un pò d'olio i cubetti di melanzane ben scolati, abbassare la fiamma, aggiungere i funghi e, a fine cottura, il sale. Cuocere e scolare la pasta, condirla con la salsa di pomodoro e quindi aggiungere melanzane e funghi. Servire ben caldo.
Pasta alla carbonara vegetale
Ingr. per 4 persone: 400 gr. di pasta acqua sale 5 zucchine 1 cipolla 1/2 peperone 1 foglia di cavolo o verza 2 uova noce moscata parmigiano olio e. v. d'oliva
Lavare e affettare sottilmente le verdure, farle saltare in poco olio, cominciando dalla cipolla. Aggiungere il peperone, la foglia di cavolo o verza e le zucchine. Dopo aver salato farle stufare a fuoco lento per circa 15 m. Nel frattempo cuocere la pasta e a parte sbattere le uova con un pizzico di noce moscata. Quando la pasta è cotta versarla nel tegame delle verdure, aggiungere un pò d'olio crudo e le uova sbattute, facendo insaporire il tutto per qualche minuto a fuoco basso e mescolando. Servire con parmigiano grattugiato (a parte).
Pasta rustica
Ingr. per 4 persone: 400 gr. di pasta acqua sale 2 spicchi d'aglio 1 mazzetto di prezzemolo alcune foglie di basilico 1 pizzico di erba cipollina olio e. v. d'oliva
Saltare l'aglio schiacciato e la salvia (deve diventare croccante), spegnere, aggiungere il prezzemolo, il basilico e l'erba cipollina tritate. Cuocere quindi la pasta, condirla con il condimento alla salvia e servire caldo.
Pasta gratinata
Ingr. per 4 persone: 400 gr. di pasta acqua sale 3 C. di farina di frumento 2 C. di pan grattato 100 gr. di parmigiano peperoncino timo olio e. v. d'oliva
Preparare una besciamella vegetale mettendo in un tegame un paio di cucchiai d'olio al quale si unisce la farina mescolando accuratamente; aggiungere un pò alla volta del brodo vegetale in modo da ottenere una besciamella abbastanza morbida. Aggiungere il sale e un pizzico di timo e origano. Spegnere e unire il formaggio grattuggiato, amalgamare il tutto alla pasta cotta e scolata, trasferirla poi in una pirofila da forno, cospargere la superfice col pane grattuggiato, bagnare con un filo d'olio e gratinare in forno caldo a 200 gradi finchè si forma una crosticina in superfice.
Pasticcio di verdure di stagione
Ingr. per 4 persone: 500 gr. di asparagi olio e.v. d’oliva 3 spicchi d'aglio 1 manciata di prezzemolo 400 gr. di farina 4 uova 3 cipolle 200 gr. di grana
Preparare, anche il giorno prima, gli asparagi; metterli in un tegame con un po’ di aglio schiacciato, sale, un filo d’olio e farli cuocere. Tagliare della cipolla molto sottile e farla appassire in una padella. Preparare la pasta con la farina integrale setacciata e le uova (come il metodo tradizionale). Preparare la besciamella con olio, farina, acqua oppure brodo vegetale. Quando tutti gli ingredienti saranno pronti si procede in questo modo: uno strato di pasta, gli asparagi, la besciamella e una spolverata di grana, poi di nuovo uno strato di sfoglia, uno strato di cipolla, la besciamella e una spolverata di grana. Si procede in questo modo fino all’esaurimento degli ingredienti oppure al completamento della teglia. Si mette a cuocere in forno per 30 - 40 m. circa.
Pasticcio di carciofi
Ingr. per 4 persone: 6 carciofi olio e.v. d’oliva 3 spicchi d'aglio 1 manciata di prezzemolo 400 gr. di farina di grano 4 uova 3 cipolle grana grattugiato
Preparare, anche il giorno prima, i fondi di carciofo; lavarli e tagliarli in quattro parti, avendo cura di togliere le foglie più dure, metterli in un tegame con un po’ di aglio schiacciato, sale, un filo d’olio e farli cuocere. Tagliare della cipolla molto sottile e farla appassire in una padella. Preparare la pasta con la farina integrale setacciata e le uova (come il metodo tradizionale). Preparare la besciamella con olio, farina, acqua oppure brodo vegetale. Quando tutti gli ingredienti saranno pronti si procede in questo modo: uno strato di pasta, i carciofi, la besciamella e una spolverata di grana, poi di nuovo uno strato di sfoglia, uno strato di cipolla, la besciamella e una spolverata di grana. Si procede in questo modo fino all’esaurimento degli ingredienti oppure al completamento della teglia. Si mette a cuocere in forno per 30 - 40 m. circa.
Ravioli di ricotta e zucca
Ingr. per 4 persone: 1 kg di farina di grano 1 manciata di farina di grano duro 1 o 2 uova acqua 250 gr. di zucca già cotta parmigiano scorza di 1 limone grattugiata 2 spicchi d'aglio 2 manciate di prezzemolo salvia 1 pizzico di noce moscata olio e. v. d'oliva – sale
Preparare la sfoglia impastando le uova, l’acqua, il sale e la farina di frumento. Aggiungendo qualche manciata di farina di grano duro il risultato sarà migliore. Tirare la sfoglia e tagliarla a piccoli riquadri con l’apposito attrezzo. Preparare il ripieno mescolando molto bene la ricotta, la zucca cotta al forno, il parmigiano grattugiato, l’aglio e il prezzemolo tritati, la noce moscata e un poco di scorza di limone. Riempire con questo composto ogni riquadro e chiudere i bordi premendo con le mani. Cuocerli in acqua salata e condirli con olio aromatizzato con salvia.
Pasta mille sapori
Ingr. per 4 persone: 400 gr. di pasta integrale 1 peperone giallo e 1 rosso sedano (il cuore) 200 gr. di funghi sott’olio 8-10 olive nere 1 C. di capperi 1 spicchio d'aglio 1 manciata di prezzemolo basilico olio e. v. di oliva
Versare la pasta in abbondante acqua salata; nel frattempo affettare molto sottilmente i peperoni ed il cuore di sedano, sminuzzare i funghi sott’olio e le olive, tritare i capperi. In una ciotola a parte mettere a macerare il succo d’aglio con il prezzemolo ed il basilico tritati, sale ed un po’ di peperoncino. Quando la pasta è pronta, scolarla, aggiungere tutti gli ingredienti, amalgamare bene e servire. Ottima sia calda che fredda.
Spaghetti al limone e capperi
Ingr. per 4 persone: 320 gr. di spaghetti la scorza di un limone 1 cucchiaio di capperi 30 gr. di olio e. v. di oliva sale peperoncino
Lessare in abbondante acqua salata gli spaghetti. Nel frattempo, tritare la scorza di limone con i capperi e diluire con l’olio. Scolare la pasta non completamente e condirla con la salsetta preparata, aggiustare di sale e peperoncino e servire.

Punch al tè
Preparate 1 l e 1/2 di tè con Assam Tea, unitevi 2 cucchiai di succo di limone, 4 cucchiai di miele, 1 stecca di cannella di 4 cm, 3 chiodi di garofano, una pizzicata di noce moscata. Lasciate in infusione per 10 minuti, colate e rimettete a fuoco, evitando di far bollire. Servite con guarnizione di fette di limone.
Bevanda calda
Melo, buccia del frutto, 1 pugno; arancio dolce, scorza del frutto, 1 pugno, acqua. Mettere un cucchiaio di miscela in una tazza d'acqua bollente. Lasciare in infusione 10 minuti e poi filtrare. Bere una tazza dopo i pasti.
Tè di mela
Tagliare una mela in 4 spicchi senza sbucciarla, metterla a bollire in 1/4 di L. d'acqua, con qualche scorzetta di limone e un poco di zucchero, per circa 20 minuti. Si filtra e si beve. Questo tè ha effetti digestivi e diuretici, indicato per chi soffre di reni e per chi ha le giunture irrigidite dagli acidi urici.
Tè di limoncina (citronella, erba luisa)
Una piccola manciata di foglie fresche, da sbriciolare con le mani o 1 cucchiaio di foglie secche, per ogni tazza d'acqua in ebollizione. Attendere 10 minuti e filtrare. Questo tè ha molteplici qualità: calmante, digestivo, stomachico, stimolante, tonico nervino, ed è amato soprattutto per la sua fragranza al limone.
Tè di passiflora
30 g di foglie e fiori di passiflora, 30 g di fiori di tiglio, 30 g di foglie d'arancio, 20 g di fiori di rosolaccio, 20 g di fiori di camomilla. Un cucchiaino di miscela per ogni tazza d'acqua in ebollizione. Lasciare in infusione per 8-10 minuti, bere prima di coricarsi.
Tè di achillea
70 g. di sommità fiorite di achillea, 50 g. di melissa, 30 g. di semi d'anice, 30 g.di salvia, un pizzico di cannella: un cucchiaino di miscela per ogni tazza d'acqua in ebollizione. Lasciare riposare per 8-10 minuti Tè adatto a migliorare le funzioni intestinali, a calmare il sistema nervoso ed anche ad assicurare un sapore gradevole e complesso.
Tè di timo (1)
Un cucchiaino di timo citriodoro o di timo serpillo per tazza d'acqua bollente, lasciare riposare 8-10 minuti. Indicato nelle infezioni delle vie respiratorie, mal di gola, raffreddori virali.
Tè di timo (2)
30 gr. di timo serpillo, 10 gr. di radice d'altea, qualche fogliolina di salvia, in un litro d'acqua in ebollizione. Lasciare in infusione per 10 minuti. Questa miscela è indicata nelle infezioni delle vie respiratorie, mal di gola, angina, infezioni bronchiali, raffreddori.
Tè di senna
3-4 foglioline di senna, 1 cucchiaio di fiori e foglie di tiglio, un pezzetto di stecca di vaniglia per ogni tazza d'acqua a bollore. Non lasciare in infusione più di 5 minuti. Berne una tazza prima di coricarsi. E' un infuso lassativo leggero.
Tè diuretico alla gramigna
Far bollire 30 gr. di radice di gramigna in poca acqua per 1 minuto e affrettarsi a gettare l'amarissima acqua. Schiacciare quindi leggermente le radici con una forchetta e metterle nuovamente a bollire in 250 gr..d'acqua, con qualche pezzetto di radici di liquirizia e una scorza di limone, per 10 minuti.
Tè di melissa
1 cucchiaio di foglie di melissa secche o diverse foglie di melissa fresche, per tazza d'acqua in ebollizione. Fare riposare per 10-12 minuti. La melissa aiuta la memoria ed è un fortificante del sistema nervoso, aiuta nel superamento intellettuale.
Tè alle ciliegie
30 gr. di piccioli di ciliegia, 150 gr. di ciliegie snocciolate. Versarvi sopra 1 L. d'acqua in ebollizione e lasciare in infusione per 20 minuti. Questo tè è molto diuretico.
Tè di eucalipto
1 cucchiaio di foglie e gemme, di eucalipto (oppure 3-4 foglie fresche), in una tazza d'acqua in ebollizione, lasciare in infusione per 10 minuti; ottimo per prevenire o curare il raffreddore.
Tè di ribes nero
Un Cucchiaio di foglie di ribes nero, 1/2 cucchiaio di foglie di rovo, 1 cucchiaio di foglie di timo, 1 cucchiaino di stellina odorosa, per 1/2 litro d'acqua in ebollizione. Lasciare in infusione per 10-12 minuti. Questa miscela ricca di sapore e di aroma è una cura depurativa da farsi per quindici giorni.
Tè di cannella
Un pezzetto di stecca di cannella sbriciolata, qualche chiodo di garofano, 1 pizzico di fiori di sanbuco, qualche foglia di menta, un pò di achillea, 2-3 pizzichi di zenzero. Lasciare in infusone per circa 10-12 minuti e bere molto caldo. Questo tè stimola la circolazione con effetto esilarante sui malinconici, è atto a scaldare i piedi sempre freddi.
Tè alla menta e frutta
Versare del buon Tè (ad esempio preparato con orange Pekoe) in una brocca piena di cubetti di ghiaccio, spezzettarvi una decina di foglie di menta piperita, unire fette di limone e pesca e dolcificare a piacere con sciroppo di frutta.
Tè di agrimonia
Un cucchiaio di foglie di agrimonia, qualche frammento di radice di liquirizia per ogni tazza. Versare l'acqua bollente. Fare riposare per 8-10 minuti. Ottimo per le sue qualità sedative delle vie renali.
Tè di menta
Dose per 5 tazze: Mettete nella teiera 2 cucchiaini di un buon tè verde, riempite di acqua bollentissima e, dopo due secondi, gettate l'acqua. Aggiungete nella teiera, al tè bagnato, due cucchiai di menta piperita o menta verde,secca, 1 manciata di foglie se fresche; unite anche una scorza di limone, qualche goccia di acqua di fiordarancio, 7-8 semi di cardamono pestati, miele abbondante (ma il dolce va secondo i gusti) e versate nuova acqua in vigorosa ebollizione.
Tè di primula
Una manciata di fiori, un pezzetto di stecca di vaniglia, qualche frammento di radice di calamo aromatico, per ogni tazza d'acqua a bollore; oppure un cucchiaino di frammenti di radice (di Primula) bolliti per qualche minuto in 300 g. d'acqua. Questo tè vanta l'efficacia per la debolezza di cuore e gli attacchi di malinconia.
Tè ai petali di rosa
Versare nella teiera del buon tè. Mettere in ciascuna tazza una goccia di angostura e qualche petalo di rosa profumata. Servire passando a parte del miele alla rosa. E' un tè dal sapore raffinato.
Tè di angelica
40 g. di radice (o semi) di angelica per ogni litro d'acqua in ebollizione. Lasciare in infusione per 10 minuti, berne una tazza dopo i pasti.
Tè di malva
Un cucchiaio di fiori di malva, 1 cucchiaio di semi d'anice, per tazza d'acqua in ebollizione. Attendete 10-12 minuti.

Tisana per l'inappetenza
Angelica, radici, 1 pugno; 1 l d'acqua Lasciate in infusione per 10 minuti in un litro d'acqua bollente un pugno di radici di angelica e poi filtrare. Berne 2-5 bicchieri durante la giornata.
Tisana di maggiorana
1/2 litro d'acqua, un cucchiaio di maggiorana Portare a ebollizione l'acqua, lasciarvi in infusione la maggiorana per 10 minuti, filtrare e bere la tisana dopo i pasti. Adatta a chi soffre di gonfiore addominale dopo i pasti.
Tisana digestiva
Liquirizia radice 1 cucchiaino, menta 1/2 c., anice stellato 1/2 c., finocchio 1 c. Portare a ebollizione l'acqua, spegnere, mettere in infusione la liquirizia e dopo 2 minuti le altre erbe. Dopo cinque minuti filtrare e bere.
Tisana di angelica
2 cucchiai di radici di angelica, 2 cucchiai di fiori di camomilla. Portare a ebollizione un litro d'acqua, lasciare in infusione gli ingredienti indicati per mezz'ora. Filtrare e berne una tazza mezz'ora prima dei pasti, senza aggiunta di dolcificanti. Questa tisana è consigliata a persone che soffrono di inappetenza.
Tisana per bruciore e acidità di stomaco
Mettere in fusione per 5 min. 1 cucchiaino di foglie di Melissa in una tazza di acqua bollente. Berne 1 tazza dopo i pasti.
Tisana di mirtillo
Portare a ebollizione un litro d'acqua con le bacche di mirtillo, fare bollire per 5 minuti poi spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e berne 3-4 tazze nell'arco della giornata, lontano dai pasti. Adatta a chi soffre di colite.

 
 
 
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